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lunedì 11 settembre 2023

Rien va plus. I giochi sono fatti.

Rien ne va plus.  I giochi sono fatti.

Tu non sarai nessuno, non avrai successo
 sarai solo al mondo triste e un po' depresso. 
 Non avrai più un soldo, non avrai più un sogno 
non avrai nessuno da chiamare nel bisogno 
 e quando volgerai lo sguardo al tuo passato 
ti accorgerai di quanto, troppo tempo hai sprecato
 inseguendo miti o forse più leggende 
che hanno la durata di un lampo che il ciel fende. 

 E adesso non ci sei, nell' Olimpo degli dei, 
hai lottato contro i mulini a vento
 inseguendo il tuo mai arrivato momento. 

 Tu potevi avere tutto, potevi esser sovrano 
Tu potevi avere il mondo usando una sola mano 
potevi essere leader, potevi scrivere la storia
 potevi esser sommerso da ori oltre che gloria 

e adesso che hai fallito e il destino si è compiuto 
 ti chiedi come hai fatto a esser così sprovveduto 
a non vedere, che giorno dopo giorno 
procedevi sulla via del non ritorno. 

 E adesso non ci sei, nell' Olimpo degli dei, 
hai lottato contro i mulini a vento
 inseguendo il tuo mai arrivato momento. 

 Hai fallito, hai fallito, hai fallito. 
Hai fallito, hai fallito, hai fallito. 

 Soldi , onori, titoli , successi, 
tu potevi avere tutto, senza scender mai a compromessi 
stima , ossequi, riverenza e capi chini, 
tu potevi avere tutto, senza usare mai metodi meschini.

 E ora nessuno sa il tuo nome e Tu vivere non sai più come,
 ma vai avanti senza sosta alla ricerca di una risposta.

 Hai fallito, hai fallito, hai fallito. 
Hai fallito, hai fallito, hai fallito. 

 Tu potevi avere tutto, potevi esser sovrano 
Tu potevi avere il mondo usando una sola mano
 potevi essere leader, potevi scrivere la storia 
potevi esser sommerso da ori oltre che gloria
 e adesso che hai fallito e il destino si è compiuto 
ti chiedi come hai fatto a esser così sprovveduto
 a non vedere che giorno dopo giorno
 procedevi sulla via del non ritorno.

giovedì 22 gennaio 2015

Il Verbo poeta quotidiano è..

La giostra

Ho fatto un sogno un po' inquietante,
forse alquanto delirante.
C'era una stanza assai, assai capiente
e dentro tanta, tanta gente..
Ben vestiti ed acconciati,
uomini e donne danzavano abbinati.
Una pedana rotante faceva da pavimento,
ma ogni coppia ruotava a sè con un opposto movimento.
E c'era tanta confusione, troppa per la mia mente,
perchè c'era tanta, tanta gente..
Alcuni volti eran celati, mascherati o ben dipinti
e al primo impatto mi dissi che eran finti.
Sguardi assenti, sguardi vuoti,
i manichini avean occhi sì aperti ma volti a punti assai remoti.
Sullo sfondo un triste pianoforte
allietava questa bizzarra scena di morte,
ma nessun musicista, nessuno spartito,
perchè ogni tasto era un mio dito.
La soave melodia è la mia canzone preferita,
e io mi godo la festa divertita.

martedì 14 ottobre 2014

Il Verbo poeta quotidiano è..

Si fa quel che si può

Ho avuto la chiamata e di buon mattino mi sono avviata.
Messa al bando ogni incertezza
mi son convertita alla piena saggezza.Il mio dovere mi porta a viaggiare
e a tutte le genti un sorriso donare.
Trasmetto gioia a chi vive scontento,
offrendo bottarga a chi mangia frumento.
Infondo morfina a chi piange dal male
e regalo un attico a chi ha un bilocale.
Compro uno yatch a chi è alla deriva
e scambio con Suv ogni Meriva.
Metto un Dom in ogni cantina
e mando tutti in vacanza a Cortina.
E se Vi chiedete cosa io possa volere
rispondo "Nulla, io possiedo il Sapere".

Il Verbo poeta quotidiano è..

Fifti - fifti

Col diavolo sono scesa a patti,
ma con Dio ho sempre mantenuto i contatti;
ho stretto accordi con tutti i presidenti
e dato la mano a molti malviventi;
con San Francesco ogni creatura ho salutato
e tra queste, tutte l' anello mi han baciato.
Chi sia costei "che tutto move"
e si palesa in ogni dove,
a Voi umani  non è dato ahimè saperlo,
perchè il segreto non sapreste più tenerlo.
La donzelletta verrà dalla campagna 

e con Peter vivrà lassù in montagna
o con Cleopatra, tra le piramidi d' Egitto,
ha dimora dove il sole è sempre diritto?

Il Verbo poeta quotidiano è..

Ultimo round

Dovrei tagliar la testa e abbassare un po' le ali,

perchè se leggo i sette capitali,
la superbia sembra il mio,
avendo detto quasi di esser Dio.
Ma se di fatto costui esiste,
non vede il mondo com' è triste?
Se lo ammetto e lo contemplo,
son sicura, perdo tempo.
Tocca a me?Muovo io?
Scacco matto, caro Dio.

Il Verbo poeta quotidiano è..

La scelta

La mediocrità non era cosa mia,
per cui scelsi un'altra via,
ma il cartello era girato,
ahimè un barese era passato!

Per un cammino assai contorto
e avendo in mano il passaporto,
ho poi raggiunto la dogana
"Nulla osta,vada vada".
Ho chiuso gli occhi,ho fatto il salto.
Ho aperto gli occhi,ero più in alto.
Blasfema e irriverente,
guardavo Voi, insulsa gente,
tra sterco e fango pascolare,
e al lordo guado abbeverare.
Senza colonna,ormai inermi,
"strisciate ora,come vermi!"

Il Verbo poeta quotidiano è..

In città 

Ho deciso. Esco,vado fuori all'aperto.
Prendo l'ombrello visto il clima un po' incerto.
Professo il Verbo alle mie pecorelle, viaggio col Sole la Luna le Stelle.
Guarisco gli infermi, appago chi ha sete. 

Rendo le belve innocue e mansuete.
Spezzo il 
pane e offro il mio vino. 

Ne bevono tutti, è un buon Montalcino.
Quando scende la sera cerco un giaciglio. 

Mi godo il tramonto in riva al Naviglio.
Il mattino seguente torno tra la mia gente.

Dodici amici mi invitano a cena 
e tra me e me penso.. "è già l'ultima scena.."
Prendo la croce,mi metto in cammino. 
Vado incontro al mio triste destino.
Mentre arranco, col peso sulla schiena, mi rivolgo a Maria Maddalena...
"quando smonti, non venirmi a cercare. Lo sanno tutti che avrò un bel da fare."

Il Verbo poeta quotidiano è..

The foreigner

I believed my heart so frozen,

that no one could ever stolen,
but since that day I met my knight,
my life is changed, and now is light.
I didn't think it could be love
and no one bet I made above.
But I felt..I was changing
and you were the reason of my new being.
I walked tall, I had no fear,
with you with me all I could bear.
Now I'm sure, I was so wrong,
'cause still today my feeling is too much strong
 

and even if we don't know and we' ll never see,
I'm sure..still you will live, you'll remember me.

Il Verbo poeta quotidiano è..

Io nel mondo

Ho scelto il mio porto per naufragare,
da Voi giù nel mondo verrò ad abitare.
La casa la compro, senza cambiali,
e spero di avere vicini cordiali.
Avrò il posto auto e anche il giardino,
e sceglierò Welcome per lo zerbino.
In settimana neanche un boccone
e poi la domenica ragù e polpettone.
Una corsetta al mattino mi terrà sempre snella
e la maschera in viso mi farà ancor più bella.
Nevrotica e isterica, sceglierò un analista
per confidargli ciò che a me più rattrista.Uscirò con le amiche a bere un mojito
e poi tornerò dal mio caro marito.
E se sulla camicia vedrò del rossetto,
farò la sfuriata prima di andare a letto.
Calma e solare, il mattino seguente
berremo il caffè, facendo finta di niente.
Per compensare i miei vuoti sarò sempre a far spese
e senza più un soldo arriverò a fine mese.
Dirò che c'è crisi per sentire comune
e in inverno inoltrato uscirò col visone.
E se tutt ' a un tratto mi svegliassi dal sogno,
chissà se direi che un po' mi vergogno?

Il Verbo poeta quotidiano è..

Chiamata inattesa

Squilla il telefono. Rispondo all' istante,
perchè leggo - Papa - sull' id chiamante.
Cosa possa volere anche oggi che è festa,
non so immaginarlo nella mia testa.
Parte già male, nell' esordire,
perchè "Oh mio Signore" non mi sento dire.
Essendo il Supremo, non faccio il sottile
e soprassiedo, alla caduta di stile.
"Vai al dunque e dimmi perchè,
tu mi disturbi anche all'ora del te?"
Con tono angosciato,urla "Sono affamati!"
e io gli rispondo "Mi servon più dati".
"Non c'è più bottarga!"dice a voce strozzata
"..e per il Brunello non è buona annata".
Temporeggio un momento per far mente locale
e poi lo confermo "effettivamente va male..
la questione richiede uno studio assai attento,
ma io ho proprio da fare, per il momento.
Ho il corso di yoga alle sette
e subito dopo il torneo di freccette.
Ma prendo l'appunto e ci penserò bene
a come alleviare, le vostre pene.
Ora scusa se chiudo, ma la linea è contesa,
San Pietro chiamava e l' ho messo in attesa.
Come puoi ben vedere non son neanche trino,
perchè insistete a chiamar me Divino?
La storiella di Dio - che toglie i peccati -
è già tanto che gira, non vi siete stufati?
Chiedete all' astrologo, leggete le carte,
ma non vi affidate a chi non ha nè arte nè parte.
Cambiare registro!è questo il consiglio,
visto che al più io tiro fuori un coniglio".

Il Verbo poeta quotidiano è..

Pensare a tutto

Oggi ho scelto la mia marcia funebre,

ma noto che non ha un tono così lugubre.
A condurre Voi, striscianti vermi,
vorrei due grossi pachidermi,
tirati a lustro, addobbati a festa,
renderebbero la scena ancor men mesta.
Col loro incedere maestoso ed imperioso
renderebbero onore a Chi è in eterno riposo:
a Chi ha sempre lottato ad armi pari
e non ha mai tradito..neppure per due denari;
a Chi ha usato sempre guanti di velluto
per ogni essere al mondo venuto;
a Chi non ha avuto sete di successo,
ma anche troppo poco rispetto per se stesso;
a Chi per il solo fatto di "essere"era in errore
a Chi, nella vita, aveva solo fame, non solo d'amore.

La "marcia" è Bullit, di Watermat

Il Verbo poeta quotidiano è..

Influenza fuori stagione

E un bel giorno il vaso è traboccato,
ma non normale acqua piano piano vi han versato,
goccia dopo goccia l' han riempito di benzina
ed io da sempre lo tenevo lì in cucina.
Era il 10 luglio. Avevo un forte raffreddore
Non sentivo alcun profumo nè altro odore.
Volevo fare un te per poi uscire
e misi l'acqua su a bollire.
Ricordo bene quel pomeriggio caldo e afoso
e da allora sono sempre a riposo.

Il Verbo poeta quotidiano è..

7 peccati per 7 vantaggi

Basta con questo finto perbenismo 

e fantomatico ottimismo,
senza eufemismi nel parlare,
 i 7 capitali... li possiamo un po' elogiare?
Un misero bignè con crema e panna
a fine pasto è la mia manna.
Con un ' elemosina non data
poco a poco mi sono altolocata.
Rimandando qualche impegno,
di certo ho letto tanto..e aguzzato anche l' ingegno.
Se di superbia ho talvolta un po' abusato,
qualche fila almeno ho superato.
Con Dioniso in persona ho potuto Io danzare
se dalle sue lusinghe mi son fatta un po' tentare...
Quanto all ' invidia, di per sè, non lo vedo un vizio vero,
è solo solo ciò che smuove il mondo intero:
se ci si attiva e si lavora alacremente
è solo per l'occhio della gente..
E se ho alzato un po' la voce e usato toni accesi,
è perchè i diritti non van lesi.
Ora, se il buon Dante mi vuole collocare in un girone
faccia pure, ho già pronto il mio borsone.

Il Verbo poeta quotidiano è..

Paure vinte

Vivendo qui nella radura,
ho vinto ormai ogni mia paura.
Tra alte querce e secchi ulivi,
non ho visto molti vivi.
Ma ora lo dico: Son più sana!
e senza meditazione tibetana.
I miei mostri del passato 
hanno ormai il tempo contato.
E intendo in senso letterale:
si faranno molto male..



Il Verbo poeta quotidiano è..

Il gran giorno

Nel mio fracasso oltretombale
tutt' a un tratto un ululare.
Nessun ombra nessun che segua
e vado avanti senza tregua.
Poi mi volto giù al dirupo
ma vedo tutto men che un lupo.
Senza troppa ridondanza
una voce in lontananza
mi rincuora e rassicura:
"Non avere gran paura,
noi siam da tempo tutti giù,
adesso manchi solo tu.
La tua anima è già scesa
e del suo corpo ora è in attesa".

Il Verbo poeta quotidiano è..

Rien va plus. I giochi sono fatti.


E adesso non ci sei,Tu non sarai nessuno, non avrai successo
sarai solo al mondo triste e un po' depresso.
Non avrai più un soldo, non avrai più un sogno
non avrai nessuno da chiamare nel bisogno
e quando volgerai lo sguardo al tuo passato
ti accorgerai di quanto, troppo tempo hai sprecato
inseguendo miti o forse più leggende
che han la durata di un lampo che il ciel fende.

nell' Olimpo degli dei,
hai lottato contro i mulini a vento
inseguendo il tuo mai arrivato momento.
Tu potevi avere tutto, potevi esser sovrano
Tu potevi avere il mondo usando una sola mano
potevi essere leader, potevi scrivere la storia
potevi esser sommerso da ori oltre che gloria
e adesso che hai fallito e il destino si è compiuto 
ti chiedi come hai fatto a esser così sprovveduto
a non vedere, che giorno dopo giorno
procedevi sulla via del non ritorno. 
E adesso non ci sei,
nell' Olimpo degli dei,
hai lottato contro i mulini a vento
inseguendo il tuo mai arrivato momento. 
Hai fallito, hai fallito, hai fallito.
Hai fallito, hai fallito, hai fallito.

Soldi e onori, titoli e successi,
tu potevi avere tutto, senza scender mai a compromessi
stima e ossequi, riverenza e capi chini,
tu potevi avere tutto, senza usare mai metodi meschini. 
E ora nessuno sa il tuo nome
e Tu vivere non sai più come,
ma vai avanti senza sosta
alla ricerca di una risposta.
Hai fallito, hai fallito, hai fallito.
Hai fallito, hai fallito, hai fallito.
Tu potevi avere tutto, potevi esser sovrano
Tu potevi avere il mondo usando una sola mano
potevi essere leader, potevi scrivere la storia
potevi esser sommerso da ori oltre che gloria
e adesso che hai fallito e il destino si è compiuto
ti chiedi come hai fatto a esser così sprovveduto
a non vedere che giorno dopo giorno
procedevi sulla via del non ritorno.